Nome latino: Alchemilla Vulgaris

Famiglia: Rosaceae

Parte utilizzata: La pianta

Proprietà principali: Astringente; antinfiammatoria; spasmolitica; progesterone-like; cicatrizzante

Impiego terapeutico: 

  • Alchemilla uso interno: Forme diarroiche lievi, colite; insufficienza luteinica 
  • Alchemilla uso esternoAntiemorragico, vasocostrittore, detergente.

Alchemilla uso interno:

L'Alchemilla, pianta ricca in tannini, è dotata di attività astringente e antisettica. Come tale trova impiego nel trattamento di forme lievi di diarrea. All’azione astringente si abbina l’azione sedativa e antalgica, attribuita secondariamente alla pianta, ciò che la rende particolarmente utile nelle forme di intestino irritabile. Per le proprietà sedativo-antalgiche, attribuite in parte alla presenza dei flavonoidi, viene impiegata nel trattamento generale del dolore. I flavonoidi sono anche responsabili delle proprietà diuretiche, depurative e angioprotettrici.

Preparazioni a base di Alchemilla possono contribuire quindi a regolarizzare la secrezione ovarica di progesterone. La pianta è pertanto indicata nella sindrome premestruale, metrorragie, dismenorrea, climaterio e, per uso esterno (decotto al 10%), contro il prurito vulvare e la leucorrea. Può essere utile anche in caso di acne premestruale.

Alchemilla uso esterno:

In passato Alchemilla vulgaris L. ha conosciuto un largo uso come antiemorragico e vasocostrittore (tannini e flavonoidi) e, quindi, veniva utilizzata per frenare le emorragiee per detergere le ferite. L’uso topico della pianta è quello di tutte le piante contenenti tannino: azione astringente, antisettica e antinfiammatoria. Viene impiegata nelle flogosi della mucosa orofaringea (gengivite, faringite) e per trattare pelli grasse, arrossate o screpolate. Sembra sia particolarmente utile, sotto forma di gargarismi, per oratori e attori.

Controindicazioni dell' Alchemilla:

L’uso, nella medicina popolare, non ha mostrato effetti secondari tossici. La presenza di tannini potrebbe determinare interazioni farmacologiche e irritazione gastrica.

Evitare in gravidanza, durante l’allattamento e in pediatria.

Dosaggio:

° Posologia giornaliera consigliata (Alchemilla herba)5: 5-10 g.

° Infuso: 2-4 g (circa 3-4 cucchiaini) infusi in 150 ml di acqua molto calda, filtrare dopo 10’. Sino a 3 tazze al dì fra i pasti.

° Macerato: lasciare macerare in acqua fredda, a temperatura ambiente, per qualche ora.

° Decotto: 1 g per tazza, 2 tazze al giorno.

° Polvere: 100-200 g per capsula; 1 capsula 1-3 volte al dì.

° Estratto secco: 1 capsula 1-3 volte al giorno.

° Estratto Fluido: 2-3 g al dì.

° Alchemilla v. T.M.: 30 gocce, diluite in acqua, 2-3 volte al dì.

Alchemilla Cenni storici:

°Alchemilla deriva dal latino alchemia per l’uso che ne facevano gli alchimisti. Il medico fitoterapeuta francese Henry Leclerc (1935) racconta che gli alchimisti ne raccoglievano il fiore per fabbricare l’oro e di come fosse credenza comune che avesse la proprietà di fare ritornare la verginità e il turgore dei seni.

Fonte: Dizionario di Fitoterapia e Piante medicinali - Campanini

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