Nome latino: Oenothera biennis Scopoli

Famiglia: Onagraceae

Parte utilizzata:  semi; parte aerea

Proprietà principali: 

Parte aerea: stimolante la digestione, calmante la tosse, lenitiva

Semi: olio di enotera come fonte di acido gamma-linolenico (g-linolenico)

Impiego terapeutico: eczema atopico, acne; sindrome premestruale, mastodinia; artrite reumatoide; irritabilità; invecchiamento cutaneo (semi); affezioni vascolari (parte aerea)

Enotera: Proprietà e usi cosmetici

L’olio di enotera, estratto dai piccoli semi di Oenothera biennis, è uno dei rari prodotti vegetali che può fornire acido g-linolenico (AGL), un acido grasso di tipo omega-6, in quantità sufficiente da permettere la produzione delle prostaglandine della serie 1 (PGE1), a detrimento delle PGE2, anche in caso di deficienza della Δ-6-desaturasi: in tal modo verrebbero ridotti i meccanismi in grado di determinare uno stato infiammatorio. Gli acidi grassi essenziali (insaturi) sono precursori degli eicosanoidi (prostaglandine, trombaxani, leucotrieni) e costituenti della membrana cellulare. La loro carenza si accompagna a turbe cutanee (eczemi), ritardo della crescita, ipercoagulazione e alterazione della sintesi di PGE1. L’organismo quando è in buono stato di salute fabbrica l’AGL di cui necessita a partire dall’acido linoleico attraverso gli oli vegetali che gli provengono dall’alimentazione (girasole, mais, soia, cartamo ecc). L’acido γ-linolenico si forma dall’acido linoleico a partire dalla Δ-6-desaturasi che può essere inibita da vari fattori quali senescenza, ipercolesterolemia, infezioni virali, diabete, carenza in zinco, acidi grassi saturi ecc. Se per qualche ragione la Δ-6-desaturasi è inibita, viene a essere bloccata a livello dell’acido linoleico la sintesi delle prostaglandine E1(PGE1). Le PGE1, la cui sintesi è favorita anche dalla presenza di calcio, zinco e nicotinamide, sono importanti in quanto contribuiscono a mantenere l’elasticità della pelle controllandone la secrezione sebacea, intervengono nell’inibizione dell’aggregazione piastrinica esercitano un’azione regolatrice anche a livello di estrogeni e prolattina. «Se l’apporto di acido linoleico nell’alimentazione quotidiana è indispensabile, quello dell’acido γ-linolenico permette di saltare la tappa limitante che è rappresentata dalla desaturazione in 6, evitando lo squilibrio fra PGE1 e PGE2, dato che questi ultimi continuano a essere sintetizzati parzialmente a partire dall’acido arachidonico esogeno mediante l’apporto di carne e uova. Tale squilibrio sarebbe all’origine delle manifestazioni cliniche osservate in caso di carenza di acidi grassi essenziali. L’AGL è raramente presente in grande quantità nella nostra alimentazione: da ciò l’interesse nei confronti dell’olio di enotera che consente un apporto di acido γ-linolenico pronto per essere utilizzato. Altre fonti interessanti di AGL sono rappresentate dall’olio di borragine (22%) e olio di semi di ribes nero (18%). L’olio di enotera rientra nella formulazione di preparati indicati per preservare l’elasticità cutanea e prevenire la comparsa di rughe.

Dosaggio:

Olio di enotera: capsule da 250 a 500 mg (2 a 4 g al giorno: adulti); come supplemento alimentare: 500 mg-1g al giorno. Bambini: capsule da 250-500 mg, 3 cps al dì durante i pasti. 

Fonte: Dizionario di Fitoterapia e Piante medicinali - Campanini

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