Nome latino: Achillea millefolium L.Famiglia: Asteracee

Parte utilizzata: Sommità fiorite

Proprietà principali: Antispasmodica, amaro-tonica, coleretica, antibatterica, astringente, emostatica e cicatrizzante 

Impiego terapeutico: 

  • Achillea uso internoTurbe gastrointestinali, inappetenza, dismenorrea, irregolarità mestruali
  • Achillea uso esterno: Emorroidi, varici, piccole ferite; pelvipatia vegetativa (semicupi)  

Achillea uso interno:

Achillea è ad azione vulneraria, viene impiegata tradizionalmente come tonico, stomachico e antispasmodico. Nella terapeutica moderna la pianta è utilizzata per il contenuto in olio volatile ricco in azulene: i medicamenti ottenuti da questa pianta presentano un’azione antiflogistica netta e proprietà spasmolitiche. L’azulene dell’Achillea millefolium è stato identificato con il camazulene della Camomilla (Matricaria chamomilla), di cui del resto condivide le proprietà. Gli azuleni, in base a prove sperimentali, hanno dimostrato chiaramente il potere di ripristinare in tempi rapidi il normale grado di permeabilità dei tessuti, riassorbendo i focolai di infezione e favorendo in caso di trauma la continuità biologica fra la zona colpita e il resto dell’organismo. L’azione antiflogistica dell’azulene si manifesta anche a carico della mucosa gastrica infiammata ove determina una regressione delle alterazioni morfologiche e la normalizzazione della secrezione di acido cloridrico con la conseguente scomparsa o attenuazione dei relativi disturbi. I risultati di uno studio recentemente pubblicato hanno indicato che le proprietà antiossidanti dei principi attivi presenti nell’olio essenziale possono contribuire all’attività gastroprotettiva del fitocomplesso.

I flavonoidi, che si caratterizzano per le proprietà antiflogistiche, antispasmodiche e vasculoprotettive, vanno a rinforzare, in una sinergia d’azione con gli azuleni, tali proprietà. Gli azuleni inoltre promuovono un’azione batteriostatica. Da quanto detto si può comprendere la validità delle indicazioni terapeutiche attribuite alla pianta. Achillea millefolium agisce infatti come amaro-tonico, antispasmodico nei disturbi gastrici, nella nausea e nella disappetenza. La pianta risulta un tonico efficace delle vie digestive di cui attiva le funzioni secreto-motrici. Chabroll e coll. appurarono che l’iniezione endovenosa di una decozione di Achillea millefolium, in dose corrispondente a 5 g di pianta fresca, era in grado di triplicare o quadruplicare il volume di bile secreta per circa mezz’ora. Per le proprietà spasmolitiche (apigenina e luteolina) viene utilizzata negli spasmi a carico del tratto gastrointestinale e, come emmenagogo, nelle mestruazioni dolorose. Con l’impiego della droga si assiste a un graduale miglioramento generale della circolazione (flavonoidi): l’azione si esplicherebbe solo con l’uso prolungato, ma l’effetto ottenuto sarebbe persistente. È stata segnalata anche un’azione ipotensivante che fa utilizzare la pianta nel trattamento coadiuvante dell’ipertensione arteriosa con Biancospino e Vischio. 

Achillea uso esterno:

L'achillea con le sue proprietà astringente, decongestionante, epiteliogena e analgesica fanno della pianta un topico di reale valore nel trattamento di emorroidi, ragadi anali e del seno. La pianta risulta utile nel trattamento di ulcere varicose e ferite che cicatrizzano male in quanto l’azulene, oltre a svolgere attività antiflogistica e spasmolitica, aiuta la riepitelizzazione del tessuto leso.

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L'achillea ha un utilizzo come emostatico, in particolare nelle emorroidi sanguinanti. Particolare è la segnalazione del suo utilizzo sotto forma di fumigazioni per contrastare il mal di testa, e di bagni aromatici sedativi e calmanti nella pelvipatia vegetativa: la Commissione E del BfArM riconosce l’uso locale in semicupi nei crampi pelvici dolorosi di origine psicosomatica. L’olio essenziale, inoltre, calma i dolori reumatici e le nevralgie (frizioni).Secondo i Cahiers de l’Agence l’impiego di preparati a base di Achillea può risultare utile, come coadiuvante, grazie alle proprietà lenitive e antipruriginose in caso di affezioni dermatologiche e punture di insetto.

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L'Achillea millefoglia può essere considerata, come affermava il noto cosmetologo Gianni Proserpio, «pianta tipica per uso cosmetico… abitualmente impiegabile, anche ad alti dosaggi, in oleoliti per bambini, unguenti solari, creme per pelli screpolate, creme o latti protettivi e rinfrescanti per pelli delicate e arrossate, lozioni toniche, shampoo, bagni schiuma e detergenti intimi».

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Studi recenti hanno segnalato inoltre proprietà antiossidanti.

Controindicazioni dell' Achillea:

L’uso dell’Achillea millefoglie può provocare, in soggetti particolarmente sensibili alle Asteraceae, dermatite allergica da contatto. Sarebbero implicati i lattoni sesquiterpenici, in particolare gli α-metilen-lattoni i cui gruppi α-metilen esociclici possono reagire con i gruppi sulfidrilici delle proteine.

Per quanto riguarda le possibili interazioni a cui prestare attenzione, sono segnalate quelle nei confronti dei farmaci anticoagulanti (azione pro-coagulante dell’achilleina nell’animale) e degli ipotensivanti.

L'utilizzo interno viene sconsigliato in gravidanza in quanto potrebbe avere un’attività di tipo progestinico.

Dosaggio:

  • Posologia media giornaliera (Comm. E del BfArM): 4,5 g della pianta /die (oppure 3 g di fiori o di succo pressato di pianta fresca);
  • In semicupi: 100 g per 20 litri di acqua.
  • Infuso: 1,5 g di sommità fiorite per tazza; preparare l’infusione poco prima dell’utilizzo. Si consiglia di lasciare in infusione per almeno 15 minuti. Bere più tazze al giorno.
  • Decotto: 30-60 g per litro (uso esterno).
  • Polvere: 100-200 mg per capsula (in associazione).
  • Succo di pianta fresca: 3 cucchiaini al dì. Diluire in acqua.
  • Tintura Madre: 30-50 gocce, diluite in acqua, 1-3 volte al dì.

Achillea Cenni storici:

  • L’uso dell’Achillea millefoglia risale alla mitologia, in quanto il nome le viene da Achille, al quale permise di guarire le ferite di Telefio, re dei Misi.
  • Scrive Cazin (XIX sec): «Quando la mancanza di mestruazioni era prodotta da una causa passeggera, da un colpo di freddo o un’emozione, un infuso concentrato di questa pianta, dato al mattino e ripetuto al bisogno 3-4 giorni di seguito, faceva ricomparire il flusso mestruale […]. Bisogna attendere, per prescriverlo, che l’epoca abituale del ritorno del flusso sia passata […]. Non causa alcun incidente nelle donne che lo hanno preso all’inizio di una gravidanza ignorata […]».
  • Achillea millefolium L. era impiegata anche come depurativo nell’acne. Scrive Fournier: «Per contro – e può essere un’indicazione utile per l’omeopatia – è stato segnalato che infiammazioni specifiche della pelle possono essere provocate o risvegliate nei naturisti dal contatto con l’Achillea, ugualmente nei pazienti curati con applicazioni di foglie bollite o con estratto fluido».
  • «L’Achillea Millefolium L. si adopera inoltre in Svezia per sostituire il luppolo, nella fabbricazione della birra, e in Germania se ne usa dare, alle donne che allattano, le radici per favorire la secrezione lattea» (Pagliani L., 1928)

Fonte: Dizionario di Fitoterapia e Piante medicinali - Campanini

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