Nome latino: Aloe spp. - Aloe vera (L.) Burm. f. (= A. barbadensis Miller = A. vulgaris Lam. = Aloe indica Royle) - Aloe ferox Miller

Famiglia: Asphodelaceae

Parte utilizzata: Foglie - Succo disidratato o lattice (ottenuto per incisione degli strati superficiali delle foglie) e gel (ottenuto dalle incisioni profonde delle foglie).

Proprietà principali: Amaro-tonica, eupeptica; lassativa; immunomodulante (succo); vulneraria, antiflogistica e analgesica; emolliente, demulcente; immunomodulante (gel)

Impiego terapeutico: 

  • Aloe uso interno: Stipsi atonica (succo)
  • Aloe uso esterno: Affezioni dermatologiche (gel), idratante, doposole, lievi ustioni, punture d'insetto

Aloe Vera uso interno:

Il succo di Aloe Vera, che si ispessisce seccando e può essere facilmente ridotto in polvere, a seconda della posologia svolge attività amaro tonica, eupeptica, colagoga e infine lassativa.

L’Aloe (succo disidratato, lattice) è particolarmente indicato nella stipsi atonica e quando risulti utile un’evacuazione con feci molli. Commissione E del BfArM, ESCOP e OMS ne riconoscono l’efficacia in caso di stipsi occasionale. L’effetto si manifesta 8-10 ore dopo l’ingestione. La somministrazione deve essere frazionata durante la giornata. La dose adeguata individualmente sarà quella minima per ottenere feci molli. Sarà, inoltre, opportuno affiancarlo con piante carminative per evitare eventuali spasmi intestinali (finocchio, ad esempio). L’utilizzo prolungato diminuisce l’efficacia della pianta, molto probabilmente per la carenza di potassio che tende a diminuirne l’effetto lassativo.

Aloe Vera uso esterno:

Il gel d' Aloe Vera manifesta proprietà vulnerarie e cicatrizzanti, confermate in parte anche sperimentalmente, schermanti e lenitive. Viene consigliato in caso di Herpes genitale: due studi clinici randomizzati e controllati hanno evidenziato la superiorità del trattamento effettuato con un preparato (contenente 0,5% di aloe gel) rispetto al placebo nel favorire la guarigione delle lesioni erpetiche (applicazione 2-3 volte al giorno per 2 settimane). Il suo impiego risulta utile anche in caso di eritema solare e bruciature. Da una recente metanalisi  emerge che il gel di Aloe vera può rappresentare “un intervento efficace” nelle ustioni di 1° e 2°. Per l’attività schermante nei confronti dei raggi UV rientra nella composizione di prodotti solari (1-2,5%). Il gel è in grado di penetrare il tessuto cutaneo, di esercitare un’azione anestetica locale, di agire come antiflogistico e di migliorare il microcircolo locale. Interessanti sono le segnalate proprietà analgesiche, dovute alla capacità di inibire gli enzimi carbossipeptidasi e bradichinasi, e antinfiammatorie sostenute dagli antroni C-glicosilati in grado di inibire la sintesi della prostaglandina. Gli studi clinici presenti in letteratura segnalano una certa efficacia per quanto riguarda il trattamento locale di herpes genitale, psoriasi, virus del papilloma umano, dermatite seborroica, stomatite aftosa, xerosi, lichen planus, guarigione di ferite e infiammazioni. Viene suggerito anche l’impiego come agente anti-microbico e antimicotico e come veicolante biologico. Il gel rientra in molti prodotti cosmetici come componente idratante.

Controindicazioni dell' Aloe Vera:

Tra i purganti antrachinonici l’Aloe (succo o lattice) è quello che possiede l’azione più irritante. La dose purgativa può provocare la congestione del piccolo bacino. Questo aumento del flusso sanguigno intensifica le mestruazioni e può avere un effetto abortivo. L’Aloe è controindicato durante la gravidanza, l’allattamento (passa nel latte materno), durante le mestruazioni, in età pediatrica (sotto i 12 anni), in presenza di varici, emorroidi, fistole perianali, nelle affezioni renali, nella malattia di Crohn, nella colite ulcerosa, in caso di appendicite o altre patologie infiammatorie intestinali e del piccolo bacino, in caso di dolori addominali di origine sconosciuta e negli stati di disidratazione. Il gel di A. vera è controindicato in caso di allergia alla pianta. In soggetti predisposti può provocare dermatite se impiegato a livello topico. In teoria il gel di Aloe assunto per os può potenziare l’azione di farmaci ipoglicemizzanti. Se ne sconsiglia a scopo precauzionale l’uso in gravidanza.  

Dosaggio:

° Posologia media giornaliera: preparati equivalente a 10-30 mg di derivati idrossiantracenici, espressi in barbaloina (= aloina), da assumere una volta al giorno, la sera (dose massima giornaliera di glicosidi idrossiantracenici: 30 mg). La dose individuale corretta è il quantitativo minimo necessario per produrre feci morbide (EMEA).

° Polvere: 0,02 g-0,03 g come eupeptico; 0,1 g-0,3 g per volta, come lassativo; 0,5 g-1 g come drastico. Dose massima: 0,5 g a presa, 1,5 g al giorno.

° Estratto secco titolato in derivati idrossi-antracenici espressi in barbaloina: 1 capsula la sera (non più di 2-3 volte alla settimana). Uso sporadico.

° Gel fresco o preparazioni       contenenti gel fresco al 10-70%.

° Estratto fluido: 2-3 gocce come digestivo; 6-8 gocce come lassativo; 10-30 gocce come purgante.

° A. vera T.M.: 5-20 gocce, diluite in acqua, 3 volte al giorno.

Aloe Cenni storici:

° Il nome deriva dal greco als-alos perché la pianta vegeta presso il mare. Può anche derivare dall’arabo alua = amaro e dall’ebraico halat = amaro, allusione al sapore amaro del succo.

° Cristoforo Colombo, durante uno dei suoi viaggi, annotò in un diario di bordo: «Quattro sono i vegetali indispensabili per il benessere dell’uomo: grano, uva, oliva e aloe. Il primo lo nutre, il secondo solleva il suo spirito, il terzo gli porta armonia, il quarto lo cura».

Fonte: Dizionario di Fitoterapia e Piante medicinali - Campanini

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