Nome latino: Acacia catechu

Famiglia: Mimosaceae

Parte utilizzata:  Estratto acquoso del legno convenientemente evaporato e disseccato (catecù)

Proprietà principali: Astringente  e antisettica, antinfiammatoria

Impiego terapeutico: 

  • Acacia uso interno: Dispepsia ; diarrea; forme catarrali a carico dell’apparato respiratorio
  • Acacia uso esterno: Gengiviti, stomatiti, faringiti ecc.

Acacia: proprietà e usi cosmetici

Il catecù è impiegato come antisettico astringente nella stomatite, in caso di gengive infiammate e sanguinanti, nella faringite e raucedine (T.M.: 20 gocce in un bicchiere di acqua tiepida in gargarismo/collutorio o, pura, in spennellature). Rientra nella composizione di paste, polveri ed elisir dentifrici oltre che in pastiglie profumate (ha sapore amaro, molto astringente, ma poi lascia in bocca un sapore dolce, duraturo) per correggere l’alitosi (fumatori, ad esempio), in caso di flogosi della mucosa orale e come rinforzante gengivale. La polvere veniva cosparsa su escare e piccole ferite per facilitarne la cicatrizzazione.

Dosaggio:

° Polvere di Catecù: da 0.3 a 1 g al giorno.

° Tisana: 10 p. 1000.

° Uso esterno: soluzioni al 2-4%.

° Acacia catechu T.M.: 30 gocce, diluite in un bicchiere di acqua tiepida in gargarismo/collutorio o, pura, in spennellature 1-3 volte al giorno

Acacia Cenni storici:

° In Indonesia le popolazioni locali hanno l’abitudine di masticare le foglie di catechu per rinforzare le gengive e dai tempi più remoti il catecù viene adoperato per preparare, assieme ad altre sostanze, un masticatorio chiamato Betel.

° L’area di distribuzione di questa pianta si estende dal sud dell’Himalaya (Pakistan, India) al Myanmar e alla Thailandia.

Fonte: Dizionario di Fitoterapia e Piante medicinali - Campanini

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