Nome latino: Allium sativum L.

Famiglia: Alliaceae (ex Liliaceae)

Parte utilizzata: Bulbilli

Proprietà principali:Proprietà principali:  Azione ipotensivante e ipolipemizzante,azione fibrinolitica-antiaggregante piastrinica, antisettica e immunostimolante

Impiego terapeutico: 

  • Aglio uso interno:  Ipercolesterolemia; ipertensione
  • Aglio uso esternoDolori reumatici, calmante della tosse, trattamento delle verruche

Aglio: Proprietà e usi cosmetici

L’olio canforato, composto da una miscela di 2 parti di olio canforato e una di Aglio finemente triturato, serve per frizioni esterne nei soggetti affetti da dolori reumatici in quanto procura, in genere, un beneficio immediato e non passeggero. Molto utile anche contro la pertosse e la tosse, può essere utilizzato lo stesso olio frizionando la pianta dei piedi: questo metodo è testimonianza, molto probabilmente, di un antico sapere. Infatti è risaputo che proprio sulla pianta del piede esistono precisi punti che vengono stimolati dagli agopuntori per calmare la tosse.

Studi clinici ne hanno confermato le proprietà antifungine, per applicazione topica, nel piede d’atleta. L’Aglio, inoltre, viene impiegato tradizionalmente nel trattamento delle verruche.

Dosaggio:

° Posologia media giornaliera (Commissione E del BfArM): da 3 bulbilli fino a 4 g di aglio fresco /die o preparazioni equivalenti.

° Posologia media giornaliera (ESCOP): 6-10 mg di alliina/die (3-5 mg di allicina) cioè uno spicchio o, espresso in polvere d’aglio, da 0,5 a 1 g/die; 2-4 g di bulbo essiccato (Adulto: infezioni vie aeree)

° Aglio fresco: da 3 bulbilli al dì fino a 4 g (uno spicchio circa).

° Infuso: fare infondere per dieci minuti 4 g di aglio fresco in 150 ml di acqua.

° Polvere: 600-900 mg/die (corrispondente a 2,4-3,7 g di aglio fresco).

° Estratto secco nebulizzato titolato in alliina min. 1% (Farmacopea Francese): 1 capsula dopo i 2 pasti principali.

Aglio Cenni storici:

° Ippocrate considerava l’aglio un ottimo condimento e ne consigliava l’uso nelle eccessive libagioni, «quando si berrà troppo, oppure in stato di ebbrezza». Celso consigliava ai dispnoici di «succhiare Aglio fritto, pestato e unito al miele»

° Nel XVII secolo le epidemie erano molto frequenti e come difesa contro i “miasmi”vennero escogitati vari mezzi di difesa: tra questi le “palle odorifere”, sfere metalliche traforate che, all’interno, contenevano sostanze aromatiche e profumi atti a prevenire le pestilenze. Tra queste sostanze c’era anche l’Aglio.

° Apicio nel De re coquinaria ci trasmette le ricette di 2 salse in cui rientra l’Aglio: «Togliere la mollica a un pane alessandrino e macerarlo nella posca (mistura di acqua e aceto bevuta abitualmente dai soldati). Tritare nel mortaio pepe, miele, menta, Aglio, coriandro verde, formaggio vaccino salato, e insieme acqua e olio.

° Spargere sopra del ghiaccio, quindi servire in tavola». «Tritare un pizzico di comino, la metà di pepe e uno spicchio di Aglio mondato. Cospargere di salsa di pesce; versare sopra goccia a goccia un po’ di olio. Questa salsa ristora assai lo stomaco pesante e fa digerire.»

Fonte: Dizionario di Fitoterapia e Piante medicinali - Campanini

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