Nome latino: Berberis Vulgaris L. 

Famiglia: Berberidaceae

Parte utilizzata: Radice (corteccia), foglie e frutti

Proprietà principali: Ipotensiva, coleretica e antispasmodica; vasocostrittrice ed emostatica

Impiego terapeutico: 

  • Crespino uso interno: Metrorragie; come amarotonico; nefrolitiasi, ritenzione urinaria e come depurativo del sangue

Crespino uso interno:

La pianta è considerata ipotensiva, coleretica e antispasmodica: tali attività sono attribuite in particolare agli alcaloidi isochinolici. Tutte le parti della pianta, ad eccezione dei frutti, contengono infatti alcaloidi (berberina come maggioritario).

La berberina, dal forte colore giallo e responsabile del colore dello stelo e delle radici, risulta ipotensiva, coleretica e spasmolitica, ma anche citotossica. Dato che la berberina del Berberis vulgaris è analoga a quella dell’Hydrastis c., può essere impiegata come succedaneo di questa pianta esotica in quanto dotata di analoghe proprietà vasocostrittrici ed emostatiche.

La berberina inoltre è una sostanza amara che agisce come stimolante delle funzioni digestive. Per questo motivo la corteccia della radice veniva impiegata come stomachico amaro e come stimolante della funzionalità epatica. Viene segnalato un utilizzo anche in caso di nefrolitiasi, ritenzione urinaria e come depurativo del sangue.

Controindicazioni del Crespino:

L’uso della foglia o del frutto non comporta rischi. Solo l’uso a dosi elevate della radice risulta pericoloso (non superare 0,5 g di berberina).

La berberina a posologia elevata può provocare disturbi gastrointestinali con nausea, vomito e diarrea, polipnea, crampi.

Dosaggio:

  • Infuso o breve decotto di 40 g di corteccia in un litro d’acqua; 3 tazze al giorno tra i pasti. Si può dolcificare.
  • Infuso (frutti e foglie): 2 cucchiaini da caffè per tazza d’acqua; 1-3 tazze al dì.
  • Estratto fluido: 2-3 g pro dose (1 g = 50 gocce).
  • Berberis vulgaris T.M.: 5-10 gocce, diluite in acqua, 1-3 volte al giorno.

Crespino Cenni storici:

  • I giovani germogli sono utilizzati bolliti. Anche i frutti maturi, di sapore vinoso, acidulo, ricchi in vitamina C, sono commestibili e possono essere utilizzati freschi o canditi o per preparare sciroppi e marmellate.
  • Grazie alla presenza di sostanze amare possono essere impiegati per confezionare aperitivi.
  • Da corteccia e radici di produce un erba tintoria dai toni biondi.

Fonte: Dizionario di Fitoterapia e Piante medicinali - Campanini

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