Nome latino: Melissa officinalis L. 
Famiglia: Lamiaceae 
Parte utilizzata: foglia
Proprietà principali: sedativa del sistema nervoso, spasmolitica; stomachica e carminativa; coleretica
Impiego terapeutico: manifestazioni dolorose di origine nervosa: palpitazioni, cefalea, spasmi gastrointestinali, vomito ecc.; stati di ansia accompagnati da irrequietezza e irritabilità; insonnia; psicastenia; distonia neurovegetativa; stati di tensione nervosa premestruale; dispepsia, aerofagia, flatulenza

Melissa: proprietà e usi cosmetici

L’ olio essenziale di Melissa manifesta proprietà antibatteriche, antifungine e antivirali. Sono state segnalate anche proprietà antiossidanti. Risultati interessanti sono stati segnalati nell’uomo nel trattamento topico dell’Herpes simplex labiale. A conferma di ciò, uno studio clinico condotto su 66 pazienti affetti da Herpes simplex labialis ricorrente ha evidenziato che il trattamento topico con una crema a base di Melissa riduce l’intensità dei sintomi e abbrevia il periodo della malattia. Un altro saggio clinico effettuato in 115 pazienti con pomata a base di estratto di melissa nel trattamento dell’Herpes simplex ha contribuito a diminuire il tempo di malattia e a ridurre notevolmente il numero delle recidive. ESCOP e la Commissione E del BfArM hanno confermato l’uso topico della melissa nel trattamento dell’Herpes labialis (HSV-1). Sembra che gli estratti oppure l’O.E. di melissa possano avere una certa efficacia anche in caso di Herpes genitale (HSV-2). Prove in vitro dimostrano che un estratto idroalcolico di Melissa è in grado di ridurre l’effetto citopatico del HSV-2. Il test di laboratorio inoltre ha segnalato che l’estratto non impedisce l’ingresso di HSV-2 nelle cellule, suggerendo così un meccanismo di azione successivo alla penetrazione del virus nella cellula. L’estratto è risultato contenere buone concentrazioni di acido cinnamico e suoi derivati, soprattutto acido rosmarinico. Si ipotizza che gli acidi-fenoli e i loro derivati interagiscano con le proteine virali. Grazie a tali risultati che supportano l’uso della melissa per il trattamento delle lesioni da Herpes simplex, i ricercatori auspicano che possa essere attuata anche una adeguata sperimentazione clinica di questa pianta medicinale. Studi di laboratorio hanno evidenziato un potenziale antagonismo nei confronti del HIV virus mediato dall’inibizione della transcriptasi inversa e una diminuzione della carica virale (fase precoce). L’essenza di melissa è molto utile anche per fare frizioni nelle nevralgie, nella cefalea e nell’emicrania. Studi in vitro hanno dimostrato l’azione inibitrice dell’O.E. nei confronti di batteri patogeni presenti nella cavità orale.

Dosaggio:

  • Infuso: 1,5-4 g di foglie per tazza d’acqua molto calda (non bollente), infusione di 5 minuti; 1-3 tazze al giorno.
  • Succo di pianta fresca: 1 cucchiaio da minestra 3 volte al dì. Acqua di Melissa: 6 cucchiai da minestra al giorno.
  • Polvere: 100-200 mg per cps.
  • Estratto secco (nebulizzato e titolato in acido rosmarinico min. 2%, Farmacopea Francese X): 300-600 mg/die, suddiviso in due dosaggi.
  • Estratto Fluido: 2-4 ml, 1-3 volte al dì. Melissa officinalis T.M.: 40 gocce, diluite in acqua, 1-3 volte al giorno.

Melissa Cenni storici:

• «Scriveva Serapio che allevia le inquietudini e tristezze del cervello e principalmente quelle prodotte da umori melanconici – Avicenna che rallegra il cuore e fortifica gli spiriti vitali – Dioscoride che disostruisce i condotti cerebrali e caccia la tetraggine prodotta dall’inspessimento del fluido nervoso […]» (Scotti, 1872).

• L’Alcolato di Melissa, inventato dai Carmelitani Scalzi di Rue De Vaugirard a Parigi nel 1611, era per le sue proprietà antispasmodiche un rimedio popolare a cui facevano ricorso tutte le classi sociali nei momenti critici della loro vita (dal mal di denti, alle sincopi, alle crisi di nervi ecc.).

• È ancora in voga l’uso di utilizzare infusi di melissa in quanto gradevoli, rinfrescanti e diaforetici in caso di influenza, febbre e raffreddore. Attualmente conosciamo l’attività antivirale della pianta che ne giustifica ampiamente l’uso.

• Il citronellale conferisce alla melissa un aroma gradevole e il sapore del limone. Non a caso la pianta è conosciuta anche come erba limoncina.

Fonte: Dizionario di Fitoterapia e Piante medicinali - Campanini

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