Nome latino: Eucalyptus globulus Labill. 

Famiglia: Myrtaceae

Parte utilizzata: foglie della pianta adulta

Proprietà principali:  antisettico polmonare, espettorante, mucolitico; antiflogistico; antispasmodico (blando)

Impiego terapeutico: affezioni bronchiali acute e benigne; raffreddore; faringite; sinusite

Eucalipto: proprietà e usi cosmetici

In ambito cosmetico l'Eucalipto, viene usato per contrastare le problematiche della pelle del viso. Avendo proprietà antisettiche, è un ottimo alleato per pelli grasse e acneiche, perchè impedisce la proliferazione batterica, causa principale di brufoli e punti neri. Anche sui capelli è portentoso per contrastare infezioni causate dai pidocchi. L'olio essenziale di Eucalipto lo si trova spesso inserito anche nei prodotti cosmetici anti-celluliote. Questo perchè ha la capacità di stimolare la circolazione sanguigna, ridonando elasticità e tonicità alla pelle, combattendo quindi i fastidiosissimi inestetismi della cellulite.

Dosaggio:

Posologia media giornaliera (Commissione E del BfArM): 4-6 g di foglia /die; tintura, 3-9 g/die.

Infuso: far infondere 2-3 g di foglie in 150 ml di acqua per 10 minuti; 2 tazze al giorno. Questa preparazione può essere utilizzata anche per inalazioni.

Estratto secco: 100 mg/cps; 1 cps 2-3 volte al dì.

Olio essenziale: 1-3 gocce, 2 volte al dì in tisana calda.

Escop e FDA consigliano per l’olio essenziale (adulti)7: – per inalazione: 12 gtt in 150 ml di acqua bollente – in pomata: all’1,3% fino a 3 volte al giorno – in compresse da succhiare: 0,2-15 mg ogni 30-60 minuti – in collutorio: 20 ml di una soluzione a 0,91 mg/ml

Eucalyptus globulus T.M.: in inalazione 10 ml in un recipiente di acqua bollente; 2 inalazioni al giorno.

Eucalipto Cenni storici:

Gli eucalipti in Italia erano già presenti in Campania all’inizio dell’'800 nel giardino botanico annesso alla regia di Caserta e fu proprio l’Hortus Camaldulensis a dare il nome all’Eucalyptus camaldulensis.
La loro diffusione venne legata all'idea che potessero rendere salubre l’aria e contrastare la diffusione della malaria. Questo perche l'eucalipto ha capacità di prosciugare le aree paludose riducendo e annullando la capacità dell’anofele di moltiplicarsi. Per questa ragione l’espansione dell’eucalipto è intimamente legata alla diffusione delle ferrovie.
Già allora tuttavia gli eucalipti suscitano reazioni controverse; (vedi l’opera più completa scritta nell’'800 da Marolda-Petilli, 1879). Gli eucalipti entrano immediatamente a far parte della letteratura riguardante la selvicoltura, Piccioli (1915) individua gli eucalipti come idonei al rimboschimento e alcune specie come idonee per la realizzazione di traversine ferroviarie.
All’inizio del '900 l’eucalipto arriva anche in Sicilia, dove viene utilizzato negli interventi di “bonifica”, nel “rinsaldamento” delle dune e lungo le linee ferroviarie.
Nel dopoguerra l’eucalipticoltura si sviluppa in Italia e in Sicilia anche grazie all’attività del Centro di Sperimentazione Agricola e Forestale (Roma) fondato nel 1953 che rivolge la propria attività di ricerca principalmente sull’eucalipto e il pioppo.
Alla fine del secolo scorso, in Sicilia, vengono impiantati complessivamente circa 35.000 ettari di eucalipteti esenti inizialmente da qualunque attacco parassitario.
Gli eucalipti sono diventati una importante risorsa anche per gli apicoltori, producono una buona quantità di legname, contribuiscono a fissare grosse quantità di carbonio.

Fonte: Dizionario di Fitoterapia e Piante medicinali - Campanini

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