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Cos'è l'hennè ...scopriamo l'interessante mondo delle tinte naturali

15 marzo 2021


L'hennè è una polvere dal colore verde con odore intenso, simile all'argilla, ricavata dalla Lawsonia inermis, una pianta nota sin dall'antichità per le sue proprietà tintorie utilizzata ormai da secoli in India e in Medio Oriente per colorare i capelli e renderli più forti e resistenti. Lawsonia inermis, anche chiamata con il nome comune di henna o più comunemente henné, è un arbusto spinoso di piccole dimensioni, appartenente alla famiglia delle Lythraceae. Questa pianta è composta da foglie e fiori bianco rosa.

Dalle foglie essiccate e macinate si ricava una polvere capace di colorare tessuti e pelle animale. La molecola colorante dell'henné è il lawsone (C10H6O3), una sostanza di colore rosso-arancione, che si sviluppa a partire dal terzo anno della pianta. Chiaramente, più alto sarà il contenuto di lawsone più l'hennè sarà in grado di tingere i nostri capelli.

Ci sono diversi fattori che influenzano la quantità di Lawsone nelle foglie, tutto dipende da:

Il suo potere astringente e antimicotico l'ha resa ideale per la cura dei capelli e non solo. In realtà, gli usi della pianta sono molteplici: ad esempio, la tradizione vuole che giovi alle malattie della pelle, oppure che uccida i parassiti e che curi la calvizia precoce. Sembra avere inoltre un effetto deodorante e rinfrescante. L'henné è anche utilizzato per tingere stoffe, pelle (tatuaggi) e unghie. Molto importante è anche sapere che la polvere di hennè invecchiando tende a perdere la sua capacità tintoria, per cui ne è molto importante la corretta conservazione, che deve avvenire al riparo dall'aria e dalla luce.

l'Hennè
 

Le tinte naturali sono dei veri e propri trattamenti di bellezza capaci di dare ottimi risultati, donando al capello delle bellissime sfumature naturali senza andare a stressare ne il cuoio cappelluto ne la fibra capillare.
L'hennè infatti, a differenza delle tinte chimiche, non danneggia i capelli, anzi: li nutre in profondità donando un aspetto sano e luminoso alle lunghezze. L'hennè si può tranquillamente usare anche in gravidanza e durante l'allattamento. In questo modo le future mamme non devono rinunciare alla cura dei propri capelli o a coprire i capelli bianchi. Un altro punto a favore di queste tinte naturali è che, scaricando il colore in maniera graduale e omogenea, hanno il vantaggio di rendere meno visibile la ricrescita. E' sufficiente un'applicazione al mese per chi vuole mantenere i riflessi rossastri e luminosi che queste eccezionali tinte naturali riescono a donare.

I benefici dell'hennè sono innumerevoli: lucentezza e forza, immediatamente riscontrabili dopo averne effettuato l'applicazione, ispessimento e voluminosità del capello, riduzione dell'effetto crespo, effetto sebonormalizzante, disciplinante, antiforfora, rafforzamento e resistenza agli agenti esterni.

Gli hennè sono indicati per tutte le tipologie di capello, principalmente per quelli fini e poco voluminosi poichè legandosi alla loro cuticola donano maggiore corposità e spessore. Il risultato finale dipenderà dal potere del capello di assorbire i pigmenti vegetali, dal tuo tono di base naturale e dalla presenza di tinte chimiche fatte in precedenza. Ti piacerebbe saperne di più sulle tinte naturali? Non ti rimane che leggere questo articolo.


L'hennè

Quanti tipi di hennè esistono?

Spesso si sente parlare di henné nero, henné rosso ed henné neutro. Iniziamo con lo specificare che di henné ne esiste uno solo, ed è la polvere delle foglie della Lawsonia inermis, ottenuta dalla loro essiccazione e sbriciolamento. Questa conferisce alla pelle e ai capelli una colorazione rossa. Quando invece sentiamo il termine henné nero, si tratta dell'Indigo, una polvere ottenuta dalla fermentazione ed essiccazione delle foglie dell'Indigofera tinctoria. L'Indigo conferisce un colore nero corvino e può essere miscelato assieme all'henné puro (Lawsonia) per mitigarne i riflessi ramati ed ottenere tonalità più scure. Usato puro su capelli di tonalita scura, conferisce dei riflessi bluastri. Come ultimo abbiamo l'henné neutro, ottenuto dalle foglie della Cassia obovata. Questa polvere non ha proprietà coloranti ma utilizzata come impacco nutre, ristruttura e lucida i capelli e non modifica assolutamente il colore originario. Altre diciture tipo henné castano ed henné biondo si riferiscono a miscele di Lawsonia con altre piante come per esempio: Mallo di noce, Katam, Indigo per il castano e Camomilla, Rabarbaro per le tonalità di biondo.

Panoramica tinte vegetali

Quando un hennè non è puro?

Sul mercato purtroppo è possibile trovare polvere di hennè non puro. Lo puoi riconoscere se leggi "picramato di sodio" nell'INCI del prodotto. Il picramato di sodio (sodium picramate) è un colorante sintetico di colore rosso spesso addizionato alla polvere di henné. Viene aggiunto per ottenere colorazioni più intense o per potenziare il potere colorante di hennè di bassa qualità, ma anche per annullare i tempi di ossidazione e accelerare la posa, ma soprattutto per “freddare” in breve tempo il tono. Il picramato di sodio è una sostanza non biodegradabile e altamente inquinante e secondo uno studio tossicologico la percentuale dello 0,1% in una tintura per capelli risulterebbe non tossica (ma potrebbe comunque dare allergia o irritazione su soggetti predisposti), mentre già con una percentuale dello 0,2% potrebbero aversi delle reazioni cutanee. Un ulteriore studio sulle tinture allo 0,1% di picramato di sodio, le indica come non teratogene, tuttavia precauzionalmente ne si sconsiglia l'uso durante la gravidanza e l'allattamento. Quindi il nostro consiglio è quello di fare attenzione e scegliere sempre hennè puri. Su BioVeganShop troverai una vasta gamma di hennè e tinte naturali tutte pure al 100%.

Hennè e mito

Un'affascinante mito legato all'uso dell'henné ha per protagonista Shiva, una divinità della mitologia indiana, Dio della distruzione che si innamorò di Parvati, sua moglie, dopo che lei, per riuscirgli gradita, aveva decorato il suo corpo con l'henné. Tuttora in alcune zone dell'India le decorazioni simboleggiano la seduzione, ma hanno anche un significato di buon auspicio per i riti nuziali e in generale per il focolare domestico, simboleggiandone la protezione. In particolare, l'henné ha la funzione di abbellire le mani ed i piedi degli sposi, ed è considerato anche come simbolo di iniziazione per la donna che si dovrà sposare, assumendo quindi una nuova identità.

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