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Gli effetti dei raggi solari: proteggere la pelle in base al fototipo

07 giugno 2021
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Il sole emette una grande quantità e varietà di radiazioni elettromagnetiche, ma fortunatamente, viene in gran parte assorbita dall'atmosfera terrestre che agisce da vero e proprio filtro. Le radiazioni che riescono a oltrepassare questa barriera protettiva naturale, sono composte da tre diverse tipologie di luce: visibili, infrarosse e UV.


    • Luce visibile: Non è pericolosa per la salute e non aggredisce la cute. È in grado di stimolare la produzione di serotonina, un’importante neurotrasmettitore responsabile del senso di euforia e della regolazione di importanti attività corporee, come il ciclo sonno-veglia e il ritmo circadiano degli ormoni (livello degli ormoni che cambia a seconda delle ore del giorno).

    • Luce infrarossa: Radiazione non dannosa, invisibile all’occhio umano, ma percepibile sotto forma di calore.

    • Luce ultravioletta (raggi UV): Responsabile dell’abbronzatura.

Penetrazione raggi UV

Gli effetti positivi e negativi dei raggi UV sulla nostra pelle

I raggi ultravioletti si classificano a loro volta in tre gruppi, in funzione della lunghezza d'onda che possiedono: Se da un lato è vero che i raggi UV possono causare diversi danni alla pelle e all'organismo, d'altra parte è bene sapere che gli stessi sono necessari per lo svolgimento di alcuni processi fisiologici e possono apportare diversi benefici:

    • I raggi del sole hanno la capacità d'incentivare la produzione di melanina, che agisce come una protezione naturale per la cute e ne migliora il colorito, favorendo l’abbronzatura;

    • L’ esposizione al sole stimola la produzione di vitamina D nel nostro organismo. Questa svolge un ruolo importante nelle funzionalità del sistema immunitario, fungendo da attivatore dei linfociti T (cellule del sistema immunitario), che riconoscono i corpi estranei e li inattivano rendendoli innocui. La vitamina D è anche utilissima per l’assorbimento del calcio e quindi importante per i bambini in età di sviluppo e per il rafforzamento delle ossa, anche per le donne che dopo i 50 anni sono più soggette a osteoporosi. È importante evitare i latticini in caso di questa patologia.

    • Il sole è un’importante fattore di miglioramento dell’umore.

    • I raggi ultravioletti favoriscono la circolazione, stimolando di conseguenza l'attività dei globuli bianchi, svolgendo al contempo un'azione antibatterica;

    • Infine ...una bella giornata di sole permette di fare attività all’aria aperta e quindi di ossigenare la nostra pelle.
 

Solari nella sabbia

La luce del sole ha quindi effetti positivi e negativi sulla salute dell’organismo, ma grazie a piccoli accorgimenti ed a una corretta protezione, è possibile godere dei suoi benefici senza subirne danni. A volte la luce visibile può trarre in inganno, portandoti a rinunciare a proteggere la tua pelle, ma la radiazione UVA è presente tutto l’anno e per questo è sempre importante sottoporsi a un trattamento idratante e difensivo.

Per un’adeguata protezione è bene conoscere anche i fattori di variazione dell’intensità dei raggi:

    • Stagione: I raggi UV sono più pericolosi in estate a causa dell’intensità degli UVB, ma i raggi UVA agiscono con la stessa forza durante tutto l’anno. Nei mesi estivi, tuttavia, è consigliabile l’uso di una protezione solare medio-alta.

    • Altitudine: Con l’aumentare dell’altitudine cresce l’intensità dei raggi UVB, quindi è necessario proteggersi anche in montagna e in tutte le stagioni, indossando un copricapo e applicando creme solari naturali.

    • Condizioni meteorologiche: Anche quando si sta all'ombra o il tempo è nuvoloso, soprattutto se hai una carnagione molto chiara o una pelle particolarmente sensibile, è sempre importante usare la protezione. Non bisogna farsi ingannare dalle radiazioni perché queste hanno la capacità di penetrare attraverso l'atmosfera terrestre, seppur in misura ridotta, anche in giornate nuvolose.

    • Superfici riflettenti: Determinati elementi ambientali sono in grado di causare l'aumento dell'intensità della radiazioni solari perché agiscono come superfici riflettenti. Tra questi l’acqua, la sabbia, l’erba e la neve. Quando sei in ambienti caratterizzati da questi elementi, proteggi la tua pelle applicando la crema solare a più riprese.

Come scegliere il solare adatto alla tua pelle e al tuo fototipo

Per proteggere nel modo giusto la propria pelle bisogna innanzitutto partire dalla conoscenza del proprio fototipo e scegliere di conseguenza i solari da adoperare con idoneo SPF (...Sun Protection Factor, in italiano Fattore di Protezione Solare). Il fototipo è una classificazione adoperata in dermatologia, che si basa sulla quantità e qualità di melanina presente in ogni tipo di pelle e che indica quindi, anche la tipologia di reazione all’esposizione ai raggi ultravioletti e l’abbronzatura che può ottenere.

Spf e fototipo

I fototipi sono 6:

    Pelle lattea/rossastra: Carnagione chiarissima, capelli biondi o rossi e occhi molto chiari. Chi appartiene a questo fototipo probabilmente sa già che, avendo la pelle molto sensibile, appena si espone al sole rischia sicuramente di scottarsi in tempi rapidissimi. L’abbronzatura che può ottenere è molto lieve o quasi nulla e deve sempre adoperare solari SPF 50+.

    • Pelle molto chiara: Carnagione chiara, capelli biondo scuro o castano chiaro e occhi che vanno dall’azzurro al nocciola chiaro. La pelle di queste persone si scotta facilmente e in tempi rapidi e può ottenere al massimo una lieve abbronzatura dorata. Utilizzare SPF 50+ per poi passare ad un SPF 30.

    • Pelle abbastanza chiara: Carnagione chiara d’inverno che diventa dorata in estate, i capelli possono essere biondo scuro o castani e gli occhi nocciola o marroni. Anche questo tipo di pelle può scottarsi, ma solo dopo lunghe esposizioni al sole e l’abbronzatura che può ottenere risulta più intensa ed omogenea. Per le prime esposizioni si consiglia un SPF 30, che può scendere a SPF 20-15 ad abbronzatura raggiunta.

    • Pelle leggermente scura/olivastra: Carnagione scura/olivastra, capelli castani scuri o neri e occhi marroni. La pelle di queste persone si scotta difficilmente e può ottenere un’abbronzatura intensa e duratura, da suscitare invidia! Utilizzare SPF 20-15, che può essere abbassato quando la pelle è ormai già abbronzata, ad un SPF 10.

    • Pelle scura: Carnagione scura con capelli e occhi scuri tendenti al nero. Chi appartiene a questo fototipo si scotta raramente, solo con esposizioni molto lunghe e può raggiungere un’abbronzatura molto intensa. Durante le prime esposizioni è consigliato un SPF 15, per poi passare ad un SPF 10.

    • Pelle scurissima/nera: Carnagione molto scura con capelli neri e occhi scuri. Non si scotta praticamente mai, ma deve comunque proteggere la pelle dai danni del sole (fotoaging).
Si consiglia, quindi di applicare sempre una protezione con SPF 10.

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